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domenica 15 febbraio 2015

Un viaggio fortunato


Attraversiamo il fiume Mktari da Avlabari alla piazza di Metekhi. Ci riposiamo qualche minuti dopo la camminata del primo mattino per le strade di Tbilisi, e ripristiniamo le nostre forze con qualche caffé turco – o come alcuni insistono qui, georgiano.

Quando la cameriare russofona pone le tazze piene davanti a noi, la mia è capovolta un po’ troppo, e una striscia di liquame nero corre lungo il suo lato fino al piattino.

«Ah,» dice lei con un sorriso. «Il segno di un viaggio fortunato!»


Musici in un passaggio di Tbilisi


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lunedì 19 maggio 2014

Gli strati del tempo


Iscrizioni fantasma di ristoratori che si susseguivano nello stesso posto ad Abbazia, la stazione balnearia più elegante della Monarchia Austro-Ungarica. Chi sa più di loro?

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Ancora una villa suburbana a cavallo dell’Otto- e Novecento (ingrandire qui), oggi all’angolo del Veprinački put e ulica Joakima Rakovca.