Visualizzazione post con etichetta transizione. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta transizione. Mostra tutti i post

mercoledì 16 marzo 2016

Transizione: Da mare a mare

Uccello in cornice ornamentale bizantina. Venezia, Piazza San Marco, 12-13º secolo

Uccello in cornice ornamentale armena. Venezia, Isola San Lazzaro, monastero armeno, MS 1159, 12-13º secolo

martedì 29 dicembre 2015

Transizione: Attraversando il fiume

Anton Graff: L’Elba sotto Dresda, ca. 1800. Gemäldegalerie Alter Meister, Dresda

Attraversando l’Elba al sorgere del sole, l’altro ieri


Walter scrive:

Il nuovo post di Dániel mi ha toccato, ma non con le parole. Quindi anch’io vorrei rispondere allo stesso modo, ma i commenti in Blogger non accettano le immagini.

Noi viviamo nella città vecchia di Kingston upon Hull, cinque minuti a piedi dall’estuario del Humber, il quale è un fiume abbastanza capriccioso (ci sono molti allagamenti nei fiumi che lo alimentano). Quel giorno non c’era nessun altro suono che la sirena triste e le voci soffocate dalla barca lasciando sulla marea. Avevo lo stesso sentimento di essere fuori tempo a cui Dániel allude.

Più di 2.2 millioni di immigranti ebrei passarono attraverso Hull nel secolo precedente al 1914. La famiglia di mia moglie Hilary rimase qui forse perché non avevano soldi per il passaggio. La comunità ebraica locale è in declino, poche centinaie rimangono, ma la loro storia è ancora rintracciabile nel dettaglio in cui río Wang si specializza.

giovedì 26 novembre 2015

Transizione: Essi sono qui

Shaun Tan: The Arrival, 2007

Venezia, Campo dei Miracoli, 2015

mercoledì 25 marzo 2015

Transizione: «...cor meum vigilat»


Sicuramente vediamo qui un altro esempio di quella vita nascosta delle immagini, la quale ha tanto impressionato Aby Warburg, che la presentò come un fenomeno separato, chiamato Pathosformel, nel suo saggio del 1905 sul rapporto di Dürer all’antichità classica. Si tratta della sopravvivenza più o meno inconscia e atemporale di formule pittoriche espressive, la quale qui prende forma nei raggi provenienti dal cuore della guardia di sicurezza.



Le due porte stanno a pochi metri di distanza una dall’altra nel centro storico di Palma. La prima in carrer del Call, di fronte al ristorante «Las Olas». L’altro all’angolo di carrer de Sant Alonso e Santa Clara.

Carrer de Pont i Vich

Le placche del Sacro Cuore di Gesù con l’iscrizione in maiuscole «BENDECIRÉ» * erano una volta presenti su quasi tutte le porte della città. Oggi solo pochi di essi sopravvivono sulle porte interne che si aprono direttamente agli appartamenti. Sulla strada ce n’erano rimasti solo pochi rovinati. Il loro posto è occupato dal nuovo tipo di immagine, la cui presenza è legata a un canone mensile.


Claudio Monteverdi: Sacred Music. Roberto Gini, Lavinia Bertotti & Ensemble Concerto. «Ego dormio et cor meum vigilat» (Io dormo, ma il mio cuore veglia)

domenica 25 maggio 2014

Transizione: Europa dal Nord al Sud

Leopoli (Galizia, una volta Impero Austriaco, poi Polonia, più tardi Unione Sovietica, ora Ucraina), verso 1900, di qua

Rovigno (Istria, una volta Impero Austriaco, poi Italia, più tardi Jugoslavia, ora Croazia), 25 maggio 2014

giovedì 10 aprile 2014

Transizione: Pattini a rotelle tradizionali

Berlino, Schloßstraße, Settimana della scarpa olandese, febbraio 2014, da qui

Praga, Centro storico, Řetězová 245/8, «U černého strevíce» (Casa della Scarpa Nera), facciata 1603

giovedì 27 marzo 2014

Transizione: Il serpente

Luciano Ramo: Attenti, il serpente tedesco è preso! Bisogna ora strappargli i denti del veleno, Brescia, F.lli Geroldi 1916

Otto von Kursell: Abbasso il bolscevismo! Il bolscevismo porta guerra e distruzione, fame e morte, 1919

La morte della bugia, ca. 1932-1933. Iscrizioni: Marxismo, Plutocrazia


Sergei Igumnov: Distruggiamo le spie e i sabotitori, gli agenti trotskisti-bucharinisti del fascismo, 1937.
(La didascalia confusa riflette la confusione dell’ideologia ufficiale. Benché il serpente porti
un monocolo nazista, i tedeschi sono in questo momento potenziali, e più tardi reali
alleati dell’Unione Sovietica. È per questo che si deve parlare di altri nemici
nella didascalia: trotskisti, bucharinisti, o addirittura fascisti, come
i nazisti sono tuttora chiamati nel mondo post-sovietico.)

Jean Carlu (1900-1997): Giorno mondiale della pace, 2 agosto 1936

John Heartfield (nato Helmut Herzfeld, scenografo di Bertold Brecht): Chiediamo il divieto di armi nucleari, 1955

Supereremo l’ubriachezza! Manifesto anti-alcolista sovietico, anni 1960

sabato 15 marzo 2014

Transizione: Cacciatori nella neve

Pieter Bruegel il Vecchio: Cacciatori nella neve, 1565


sabato 8 febbraio 2014

Transizione: Il pianeta dei gatti


Con la velocità di una palla di filati schiaffeggiata da gatti si sta diffondendo il grafico di sopra sulla rete, rendendo visivamente chiara l’assunzione del potere di una nuova razza dominante sul nostro pianeta. Troppo tardi per lamentarsi. Si dovrebbe aver preso atto del primo avviso di centosettanta anni fa. Come apparivano innocenti a quel tempo!

Heinrich Berghaus: Verbreitung des Katzen-Geschlechts, Genus-Felis (La diffusione del genere dei gatti, Genus Felis). Justus Perthes, Gotha, 1845


Sándor Weöres – Ferenc Sebő, Marcia dei Gatti


domenica 6 ottobre 2013

Transizione: Giochi

Illustrazione di Shaun Tan dall’Arrival

Ieri abbiamo illustrato con quest’immagine la deprimente storia d’immigrazione, assurdamente presentata come un gioco per bambini. Ma non si può inventare niente di più assurdo che la vita reale. Quasi un centinaio di anni fa, tale immagine è stata già utilizzata per illustrare un vero gioco per bambini.

Guerra chimica. Gioco da tavolo sovietico per bambini, di A. V. Kuklin. Editore Statale, 1925
Vedi il nostro post sui primi giochi da tavolo sovietici per bambini

domenica 30 giugno 2013

Transizione: Miniera Ferenc

Aknaszlatina/Солотвино, Miniera Ferenc, 1908

Aknaszlatina/Солотвино, Miniera Ferenc, 2012. Foto di Márton Kállai

«Aknaszlatina o Solotvyno, la una volta fiorente miniera di sale dei Precarpazi, è in continua evoluzione. Alla superficie, il suolo si è rotto sotto le ex colonie minerarie, e dei crateri si formano in conseguenza dell’acqua che lava via le miniere, mentre l’esperienza del Mar Morto della soluzione satura di sale che esce al superficie attira sempre più turisti. L’estrazione è finita, e gli ungheresi locali, una volta la maggioranza dei minatori, sono stati sempre più esclusi del mondo ucraino del nuovo intrattenimiento. Un nuovo mondo si sta formando sulle rovine della natura, mentre il vecchio vive parallellamente con esso nei ricordi.»

Aknaszlatina/Солотвино, Miniera Ferenc, 1910

szlatina1 szlatina1 szlatina1 szlatina1 szlatina1 szlatina1 szlatina1 szlatina1

Un uomo coraggioso galleggia fra le travi di miniera sull’acqua salata del cratere creato dopo la rottura della Miniera Ferenc